Il Croco

I

O pallido croco,
nel vaso d’argilla,
ch’è bello, e non l’ami,
coi petali lilla
tu chiudi gli stami

di fuoco:

le miche di fuoco
coi lunghi tuoi petali
chiudi nel cuore
tu leso, o poeta
dei pascoli, fiore
      di croco!

Voi l’acqua di polla
ravvivi, o viole,
non chi la sua zolla
      rivuole!

II

 

Ma messo ad un riso
di luce e di cielo,
per subito inganno
ritorna il tuo stelo
colà donde l’hanno
      diviso: 

tu pallido, e fiso
nel raggio che accora,
nel raggio che piace,
dimentichi ch’ora
sei esule, lacero,
     ucciso: 

tu apri il tuo cuore,
ch’è chiuso, che duole,
ch’è rotto, che muore,
     nel sole!

Giovanni Pascoli 
Canti di Castelvecchio (1907)